Evolutionary Cosmos

Edizione Digitale
2018

Evolutionary Cosmos

Edizione Digitale
2018

fuse* presenta su Sedition, Evolutionary Cosmos, una collezione di sei paesaggi digitali che mettono in discussione la natura del nostro universo e che vengono generati dalla recente installazione audiovisiva Multiverse.

Numerose teorie sviluppate nell’ultimo secolo descrivono il nostro universo come parte di un cosmo molto più grande, all’interno di una comunità crescente di universi, ognuno dei quali nato da un rimbalzo a seguito della formazione di un buco nero. Questo assunto porta a presumere l’esistenza di un multiverso: un sistema composto di un infinito numero di universi che coesistono simultaneamente al di fuori del nostro spazio-tempo. Durante questo processo generatore di nuovi universi, i valori di parametri liberi delle leggi fisiche vengono riprocessati e modificati leggermente. Questo porta ad uno scenario evoluzionistico del multiverso dove l’ospitalità per la vita è vista come il prodotto di un processo di auto-organizzazione. Questa natura evolutiva è stata tradotta in un sistema generativo che ha dato vita a un processo in continuo cambiamento di simulazione di universi.
La collezione rappresenta una istantanea di un particolare momento caratterizzato da un determinato set di parametri, questo non simbolizza altro che l’unicità della nostra esistenza.

EDIZIONE DIGITALE DI 100
L’acquisto include: video HD / Numero dell’edizione / Certificato di autenticità / Diritto di rivendita tramite Trade



Forking Paths cerca di rivelare specifici eventi perturbativi durante il processo evolutivo del multiverso. Questi eventi sono capaci di deviare lo spazio delle possibilità pertanto creando nuovi possibili universi attraverso la modifica di specifici parametri chiave. Qui i percorsi spazio-temporali deviano, le linee temporali degli universi si biforcano dando vita a nuove universi e quindi realtà.



Energy and Matter riflette sulle fondamentali componenti dell’universo e sul loro rapporto. Questi due elementi sono responsabili dell'esistenza di qualunque cosa e possono interagire liberamente in uno spazio senza confini muovendosi come fluidi l’uno accanto all’altro. Questi mostrano un processo aperto, senza uno scopo preciso dove ogni cosa ha inizio.



L’infinto flusso di energia e materia viene interrotto da singolarità quantiche destinate a cambiare lo spazio-tempo in maniera indefinita. Queste Anomalies rappresentano punti di rottura dove queste variazione possono prosperare. Solamente attraverso diversità e cambiamento la vita può emergere.



In The Rule of Randomness si cerca di rappresentare la natura cosmica dell’infinito che evolve gli universi in maniera ordinata. La ripetizione è apparente, eventi dandomici modificano infatti la sua natura. Un piccolo cambiamento in parametro fisico fondamentale è in grado di provocare un cambiamento profondo all’intero processo sia nella sua struttura interna che nella sua rapprentazione visiva.



Black and White Holes illustra il processo generativo che coinvolge la presenza di buchi neri e buchi bianchi all’interno dello stesso universo. Queste due regioni dello spazio-tempo potrebbero giocare un ruolo fondamentale nella creazione ed soluzione del cosmo. In questo artwork la materia si muove dinamicamente in una simulazione che coinvolge due gruppi di elementi che applicano forze opposte di attrazione e repulsione risultando in un tentativo caotico ma determinato do trovare uno stato di equilibrio.



Il pezzo finale della serie Evolutionary Cosmos è The Infinite Circle. Un lavoro che mira a mostrare l’eterno flusso di materiale cosmico che corre attorno in un moto circolare. L’universo che si è creato nelle fasi precedenti è ora nella sua fase finale, pronto per raggiungere il termine del suo percorso. È un momento di quiete e conflitto calmo con intense forze di espansione e contrazione cercano continuamente di trovare equilibrio.



Singularity explores the concept of gravitational singularity, often called space-time singularity. This term is used to describe the center of a black hole within which gravity is thought as tending to infinity.
We have interpreted this element as an intense source of attraction for the particles within the simulation that try to escape from its influence, and in a certain sense to its own destiny, through a series of spasms and palpitations. At the center of the black hole, the singularity develops into a point with infinite density, in which space-time stops existing as we know it and the laws of physics we know cannot be applied.



Eternal Creation evolves into a digital landscape composed of aggregations of matter that seek to create meaning within the digital space, referring to a process of life creation on a cosmic scale. Different configurations follow one another depending on the result of the physical simulations that develop over time. This process causes the spread of large amounts of energy that are dispersed in the environment and that contribute to the creation of the boundary conditions necessary for the development of life. From the destruction and creation of these large masses of matter, galaxies and consequently star systems and planets such as the earth originate, within which life could have developed.



In this scene called Many Worlds, three of the infinite possible configurations of a simulation that describes the development of our universe are shown. The parameters that define the physical characteristics of the system and the particles that move in this virtual space are changed at each iteration searching for a situation in which the conditions for the birth of life are met. The result of this process is a wide range of configurations in which the system show its ability to create or not variety and heterogeneity starting from the same quantity of matter.
The title of this artwork is a tribute to the so-called Many-Worlds interpretation of quantum mechanics formulated by the American physicist Hugh Everett, according to which all possible alternative and future worlds are real, each representing an actual world. Before this theory, reality has always been seen as a single unfolding history. Many-worlds, on the other hand, sees historical reality as a tree with many branches where every possible quantum result is realized.