2047 APOLOGUE

LIVE MEDIA PERFORMANCE
2019

2047 APOLOGUE

LIVE MEDIA PERFORMANCE
2019

‘Se dovessi guardare l'avanzata della civiltà da una prospettiva temporale lineare, in una direzione vedrai 5000 anni di civiltà; verso l'altra direzione un futuro di scienza e tecnologia, rapido e iterativo. Qui ci troviamo in "questo momento": un momento in cui raccogliamo dai nostri antenati e ci dirigiamo verso una nuova creazione, un momento in cui attraversiamo il "passato" protratto e procediamo senza limiti verso il futuro.’ - Zhang Yimou

IL PROGETTO
A settembre 2019, il National Center for the Performing Arts (NCPA) di Pechino ha ospitato la terza edizione di "2047 Apologue", spettacolo ideato dal regista e visionario cinese Zhang Yimou. Il regista estende la forma tradizionale dell'opera teatrale combinando antiche tradizioni e nuove tecnologie. Lo spettacolo si compone di sette atti, realizzati ciascuno da un team internazionale in collaborazione con performer appartenenti alla cultura popolare cinese. fuse* è stato incaricato di creare e dirigere una Live Media Performance che integrasse musiche Hua'er, danza contemporanea, un sistema di proiezione olografica e due bracci robotici in collaborazione con lo studio di animazione robotica AndyRobot.
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CONCEPT
千丈的黄河万年淌                           The ten thousand feet long Yellow River runs for thousands of years
千里的风沙万里黄                           A thousand miles of sand turns ten thousands miles of land yellow
千年的日月轮流转                           Days and nights rotate for thousands of years
千年的城墙万里长                           Thousands mile Great Wall has been standing there for thousands of years

La colonna sonora dell'opera è un canto Hua’er, musica folk originaria delle provincie della Cina nordoccidentale e nominata come Patrimonio Culturale Immateriale dall’UNESCO nel 2009. È proprio dalla dinamica musicale e dai temi trattati nel brano che la concezione della performance ha preso forma. Il testo racchiude elementi simbolici della cultura cinese: la luce della luna, il trascorrere incessante del tempo, lo scorrere dei fiumi. In diverse culture antiche, tra cui quella cinese, l’immagine del fiume è stata spesso accostata a quella della volta celeste: la via lattea veniva considerata una controparte celeste dei principali corsi d’acqua. Questo parallelismo fra flussi terreni e movimenti astrali è diventato una delle chiavi di lettura del progetto.ol 25MAKING OF - SETUP
L’idea di visualizzare uno spazio tridimensionale che allo stesso tempo potesse essere dinamico ha portato allo sviluppo di un allestimento inedito. Il risultato è un setup composto da una doppia proiezione frontale su di uno schermo olografico e da due schermi LED sorretti da due bracci robotici. I movimenti eseguiti dai robot consentono di modificare la percezione spaziale sul palco diventando a loro volta elemento coreografico.stagePlan 3Per amplificare l'effetto di immersività sul palco si è scelto di utilizzare i due schermi LED come finestre che permettessero di visualizzare lo spazio tridimensionale retrostante, svelando in base ai movimenti dei robot aree diverse del paesaggio generato in tempo reale.ffffREAL TIME
La generazione dei paesaggi digitali è realizzata tramite un software in grado di leggere e processare dati in tempo reale. I dati sono ottenuti per mezzo di una depth camera e un sistema di motion tracking indossato dalla performer.Untitled 12 copyCOREOGRAFIA
La definizione della coreografia è avvenuta tramite una continua integrazione tra lavoro corporeo e rispettiva influenza sul paesaggio digitale. Durante lo sviluppo della performance si è cercato di raggiungere un livello di interazione che risultasse il più naturale possibile, in modo da garantire libertà espressiva e margini di improvvisazione alla danzatrice. L’intera opera si sviluppa in stanze attraverso le quali il paesaggio digitale si modifica in base a gesti, movimenti e posizioni. La dinamica generale della performance vede un continuo aumento di entropia del sistema, rappresentato sia tramite il linguaggio corporeo, sia modificando il comportamento della componente visiva.choreograpyVISUAL DESIGN
I paesaggi digitali attraverso cui si svolge la narrazione partono dallo studio sulla visualizzazione dell’universo. I Gaia Archive sono stati utilizzati come archivio dati per la rappresentazione della posizione esatta delle stelle nel cielo.Screenshot 2019 03 13 at 17.44.33VISUALIZZAZIONE DELLA VIA LATTEA
Tramite la lettura di dataset è stato possibile realizzare la visualizzazione del disco della Via Lattea contenente uno strato spesso (molte migliaia di anni luce) di gas ionizzato, soprannominato Warm Ionized Medium (WIM). Questo strato sembra essere alimentato dalla formazione di stelle attiva e in corso. I dati sono provenienti dal Wisconsin Hα Mapper e dal suo Hα Sky Survey.

 

IL FIUME
Partendo dall'idea di creare un parallelo tra flussi terrestri e movimenti astrali si è deciso di ricreare per mezzo di una simulazione digitale le dinamiche dei flussi che influenzano l'evoluzione dei fiumi nel tempo. Lo studio ha portato ad approfondire e a rappresentare, attraverso diversi esperimenti visivi, il modo in cui i fiumi modificano il proprio alveo, la propria direzione, reagendo alle influenze del contesto esterno.Untitled 14Screenshot 2019 06 13 at 23.46.55 copy

Produzione: Kingway Live Events
Direzione Artistica: Mattia Carretti, Luca Camellini
Concept: Mattia Carretti, Luca Camellini, Matteo William Salsi
Composizione Coreografica, Performer: Elena Annovi
Supervisione Software: Luca Camellini
Software Artists: Luca Camellini, Matteo William Salsi, Samuel Pietri
Sound Design: Riccardo Bazzoni
Hardware Engineering: Matteo Mestucci
Project Management: Ichun Yeh / Sozo Artists
Robot Animation: AndyRobot
Photo Report:
 Kingway Live Events

2047 Apologue è sviluppato su piattaforma openFrameworks e utilizza il sistema MOCAP Perception Neuron di NOITOM.